Louis C. Miriani, sindaco di Detroit

       

 

Louis C. Miriani è stato l’unico sindaco italo americano di Detroit, l’importante città del Michigan conosciuta universalmente per l’industria automobilistica.

La sua vicenda si interseca con la presenza di un folto gruppo di lombardi che si insediarono nella proprio a Detroit e nell’Upper Michigan a partire dall’arrivo al porto di New York dei primi migranti a bordo del vecchio piroscafo francese "Labrador" il 16 ottobre 1880.

Carlo Miriani, nativo di Cuggiono partì invece nel 1894. La moglie Carolina Venegoni lo raggiunse nel 1896. Nonostante i disagi del viaggio da Cuggiono a Le Havre, la sempre procellosa traversata oceanica, New York e il viaggio in treno fino a Detroit, molti migranti tornavano in Italia per brevi o prolungati soggiorni. Il 7 maggio 1905 Carolina Venegoni Miriani arrivò a New York a bordo della nave "La Touraine" accompagnata dalla figlia Angiolina di dieci anni, nata in Italia e dai figli Luigi di 8 anni e Giuseppe di 4. Abitavano allora al 767 di Riopelle Street nel Ward 7 di Detroit.

Per arrotondare lo stipendio ospitavano due pensionanti, Vincenzo Carnaghi e Carlo Miramonti che lavoravano da meccanici.

Luigi, nato il 1 gennaio 1897, sarebbe poi diventato Louis C. Miriani. I genitori intuirono le sue capacità intellettuali e lo sostennero in tutti i modi per raggiungere il traguardo, un po’ il sogno americano, della laurea in legge che ottenne presso la facoltà di Legge della Università di Detroit. Louis C. Miriani. Entrò a far parte dell’amministrazione pubblica di Detroit nel 1947 dove raggiunse la posizione di capo del consiglio. Successe quindi come sindaco ad Albert E. Cobo che morì in carica a partire dal 12 settembre 1957 fino al 7 gennaio del 1958 allorché fu rieletto. Il suo mandato finì il 2 gennaio 1962.

Miriani governò Detroit in un periodo di transizione molto difficile che coincise con l’espansione del rinnovo urbano e dei programmi di costruzione simile a quelli di altre città americane, ma reso più complicato dalla migrazione verso i sobborghi della classe media con il conseguente mutamento etnico del centro città. Nel 1950 la popolazione di Detroit era di circa 1.850.000 abitanti di cui 300.000 afroamericani (16.1%) che passò nel 1960 a circa 1.670.00 di cui 482.000 afroamericani (28.9 %) per arrivare nel 1970 a 1.511.000 di cui 660.00 afroamericani (44.5 %). Mutamenti sociali, economici e politici che hanno cambiato il volto della città e culminati nei disordini razziali del 1967 con 47 morti.

I problemi economici all’industria automobilistica portarono Miriani alla ribalta nel 1961 quando

spedì migliaia di lettere ad altrettanti sindaci di città americane per invitarli a considerare Detroit quando si proponevano di cambiare il parco macchine municipale. Fatto che scatenò molte polemiche, ma che rinnovò un interesse per l’industria locale e creò possibilità di scambi commerciali attraverso tutti gli Stati Uniti.

Durante il suo mandato furono completati un centro congressi, il centro civico e le tangenziali cittadine, oltre all’espansione del sistema idrico e del porto di Detroit.

Un modo diverso di fare che lo fece accomunare a Fiorello La Guardia "Little Flower", appellativo che raggiunse anche Miriani, per il suo modo estroverso di fare politica..

Miriani , che aveva incominciato la sua carriera politica nel partito Repubblicano divenne poi Indipendente. Fu sconfitto da Jerome Cavanagh, ma rimase in consiglio comunale fino al 1965.

Nel 1969 inciampò nelle maglie della giustizia americana per evasione fiscale, per non aver dichiarato un reddito di 261.000 dollari, reato costatogli un periodo di carcere di 294 giorni scontati tra il 1970 e il 1971.

Louis C. Miriani morì a Pontiac, Michigan, dopo lunga malattia, il 18 ottobre 1987.

Ernesto R. Milani

Ernesto.milani "at" gmail.com

5 maggio 2008